Ecco l'antimateria imprigionata dal Cern ►► 18 Novembre 2010 ■

ROMA - Al Cern di Ginevra, in una macchina grande come uno scaldabagno, sono intrappolati i primi atomi di antimateria creati in laboratorio. Non era mai accaduto finora di poter studiare direttamente la materia che ha caratteristiche opposte a quelle della materia ordinaria, come se la riflettesse in uno specchio. Il risultato, ottenuto nell'esperimento internazionale Alpha, e' pubblicato su Nature. ''E' una soddisfazione guardare all'apparecchiatura Alpha e sapere che contiene atomi stabili e neutri di antimateria'', ha osservato il coordinatore della ricerca, Jeffrey Hangst, dell'universita' danese di Aarhus. Per il direttore generale del Cern, Rolf Heuer, ''e' un passo in avanti significativo nella ricerca sull'antimateria''. Ci sono voluti anni di ricerche e apparecchiature gigantesche, ma alla fine si e' ottenuto qualcosa che e' ai limiti della fantascienza. L'antimateria e' stata prodotta al Cern e intrappolata come nel romanzo di Dan Brown ''Angeli e demoni'' (anche se e' impensabile portarla a spasso in una bottiglia) ed una reazione fra materia e antimateria e' alla base della propulsione dell'astronave Enterprise, della flotta stellare del ciclo di Star Trek. Oggi 38 atomi di anti-idrogeno che sfrecciano velocissimi, al ritmo di centinaia di metri al secondo, sono stati rallentati con temperature bassissime e imprigionati in una trappola magnetica per quasi due decimi di secondo. Si trovano nel vuoto e non possono sfiorare le pareti della loro ''gabbia'': se questo accadesse sarebbe un guaio perche' se antimateria e materia entrassero in contatto si annullerebbero a vicenda in una gigantesca esplosione. ''Tenere fermi nella macchina gli atomi di anti-idrogeno e' come giocare a ping-pong senza toccare la pallina con le racchette'', spiega il fisico Roberto Battiston, dell'universita' di Perugia e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), responsabile dell'esperimento Ams (Antimatter Spectrometer), che a partire dal prossimo anno l'antimateria andra' a cercarla tra le stelle, agganciato alla Stazione Spaziale Internazionale. Avere imprigionato i primi atomi di antimateria e' un passo verso la possibilita' di districare uno dei piu' grandi misteri della fisica contemporanea: diventa cioe' possibile capire perche' al momento del Big Bang, quando materia e antimateria erano presenti nelle stesse quantita', in una simmetria perfetta, la materia ha avuto la meglio mentre l'antimateria e' scomparsa. Da oggi al Cern si lavorera' per catturare un numero sempre maggiore di atomi di anti-idrogeno e per intrappolarli sempre piu' a lungo: ''diventa possibile andare a esplorare la parte piu' sensibile della fisica moderna, quella relativa alla rottura della simmetria'', ha osservato Andrea Vacchi, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). ''Potremo capire - ha aggiunto - perche', nonostante il Big bang abbia prodotto materia e antimateria, ora vediamo solo la materia''.

Ufo, Borghezio: desecretare gli atti. Forse esistono e se poi sono verdi... ►► 1 Ottobre 2010 ■

Roma, 1 ott. (Adnkronos) - "Desecretare gli atti sugli ufo per consentire agli scienziati di studiare il problema". Lo ha sostenuto Mario Borghezio, eurodeputato leghista, che ospite della trasmissione di Radio2 "Un Giorno da Pecora", ha rivelato di essere da tempo interessato a questo tema. ''Non credevo agli ufo, poi sono stato sollecitato da molte associazioni alla desecretazione dei dati e ho cominciato a documentarmi. E' molto probabile - ha spiegato Borghezio - che ci siano degli extraterrestri, non mi dispiacerebbe avere quest'esperienza, anche perché nell'immaginario sono verdi e questo è già un buon presupposto''. E se venissero in Italia? ''Gli direi di giudicare l'Italia dalla Padania - ha concluso Borghezio - li facciamo atterrare sul prato di Pontida''.

UFO sconvolge il traffico aereo in Cina orientale ►► 8 Luglio 2010 ■

Hangzhou, 8 luglio ( Xinhua ) - Un oggetto volante non identificato disturba il traffico aereo su Hangzhou, capitale della Cina orientale nella provincia di Zhejiang nel tardo Mercoledì, lo hanno comunicato Giovedì le autorità municipali. L' aeroporto Xiaoshan è stato chiuso dopo che un UFO è stato rilevato verso le 9 di sera ed alcuni voli sono stati dirottati verso gli aeroporti delle città Ningbo e Wuxi, lo ha confermato un portavoce dell'aeroporto. L'aeroporto ha ripreso le sue funzioni e maggiori dettagli potrebbero essere rivelate dopo un'inchiesta, ha aggiunto.

Svizzera: aereo solare atterrato dopo missione notturna ►► 8 Luglio 2010 ■

GINEVRA - Il velivolo a propulsione solare elvetico Solar Impulse Hb-Sia è atterrato stamattina a Payerne, nella Svizzera occidentale, dopo un volo di circa 26 ore, ricorrendo esclusivamente all'energia del sole. Il velivolo sperimentale, decollato ieri mattina alle 06:51 dall'aerodromo di Payerne, è atterrato alle 09:00, dopo aver potuto volare tutta la notte grazie all'energia accumulata durante il giorno.

Il velivolo sperimentale era pilotato da André Borschberg, promotore dell'ambizioso progetto insieme all'elvetico Bertrand Piccard. "Per la prima volta un aereo solare ha potuto volare un giorno e una notte senza interruzione e senza carburante", ha commentato Bertrand Piccard, emozionato. "Oggi Solar Impulse ha dimostrato che la sfida è possibile", ha aggiunto. Solar-impulse Hb-Sia, che aveva compiuto il suo primo storico volo il 7 aprile, quindi diverse missioni sperimentali, ha superato gli 8.500 metri di altitudine e ha raggiunto gli 8.700 metri ieri pomeriggio per poi scendere a 1.500 metri per la notte e ha continuato a volare grazie all'energia accumulata durante il giorno.

Obiettivo finale del Progetto Solar-Impulse è di compiere il giro del mondo a tappe, con un nuovo aereo. Il Solar Impulse Hb-Sia ha un'apertura alare paragonabile a quella di un Airbus A-340(63,4 metri) ed il peso di un'automobile (1.600 kg).

Brasile: storica declassificazione di documenti Top Secret sugli UFO ►► 20 Aprile 2009 ■

Il direttore del CBU AJ Gevaerd (Commissione per gli UFO in Brasile) dopo aver lottato per più di un anno ha ottenuto la declassificazione dei documenti che da sempre sono stati dichiarati TOP SECRET. In passato, ma anche di recente i vertici brasiliani avevano rilasciato diverse informazioni e documenti sul tema, ma questa volta le informazioni contenute nell’archivio sono sicuramente di un altro livello, in quanto classificati al piu’ alto livello di segretezza.All’interno si potranno trovare, tra l’altro le relazioni della famosa “Notte degli UFO” che in passato fu paragonata per importanza all’incidente di Roswell. L’episodio accadde nel Maggio del 1986, quando sei aerei allertati dai radar inseguirono una ventina di oggetti volanti non identificati.A conferma di tutto cio’ il Ministro dei Trasporti Aerei Brasiliano il Generale Otavio Moreira Lima, ha confermato la notizia e poi personalmente ha affermato che secondo la sua opinione presto il genere umano incontrera’ gli extraterrestri.Il Ministro ha aggiunto che le autorità brasiliane hanno il dovere di far conoscere al popolo la realtà extraterrestre. Ha aggiunto alle dichiarazioni questa interessante affermazione: ” Se molte persone saranno disposte ad accettare la presenza aliena, ce ne saranno altrettante che ancora non si sentono pronte.”Una rappresentanza del CBU venerdi’ scorso ha partecipato ad una conferenza nella Capitale Brasilia e nuovamente erano presenti alcuni vertici delle Forze Armate. Sono stati esaminati alcuni files TOP SECRET compreso quelli riguardanti l’incidente del 1986, ma senza poter eseguire copie del materiale da poter divulgare.Lo scorso anno erano stati rivelati alcuni files relativi alla famosa “Operazione Prato”. Quest’indagine militare fu fatta a causa di svariati incidenti accaduti in Amazzonia. Gli abitanti della zona vennero aggrediti e feriti da presunti UFO e nell’occasione gli abitanti organizzarono veglie notturne per porteggerdi.Vent’anni dopo questi eventi, Uyrange Noguira – il Capitano responsabile del progetto – affermo’ che anche lui in quell’occasione fu testimone di avvistamenti inspiegabili. Noguira si convinse che alla base di tutto c’erano gli alieni. Tre settimane piu’ tardi, dopo le dichiarazioni, misteriosamente fu trovato morto impiccato con la sua stessa cintura.Ora gli Ufologi lavoreranno per sviluppare un protocollo con l’Air Force che potrebbe garantire l’accesso permanente a questi files, per far sì che rimangano permanentemente a disposizione per essere studiati. La collaborazione e’ divenuta possibile con i militari in quanto da entrambe le parti si vuole portare chiarezza sul fenomeno UFO.Per Rafael Cury, uno dei principali responsabili del CBU con l’apertura da parte del Comando della Difesa Aerea Brasiliana si e’ entrati in una nuova era.Le Forze Aeree e il Governo collaboreranno dunque con gli Ufologi confermando il fatto che ancora nessuno fino ad oggi e’ riuscito a comprendere appieno la natura di questi dispositivi volanti.Il mondo ufologico sicuramente cogliera’ questa notizia con ottimismo ed entusiasmo.

LA NASA AGUZZERA' LA VISTA DI HUBBLE: CERCANO NIBIRU? ►► Aprile 2008 ■

Rendere ancora più potente la 'vista' del telescopio spaziale Hubble: è questo l'obiettivo della missione dello shuttle Atlantis, la Sts-125, pronta a partire nel Kennedy Space Center di Cape Canaveral (Florida). C'é luce verde al lancio, in programma per le 19,01 di oggi (ora italiana) e l'atmosfera alla vigilia della missione "é ora calma e rilassata, tanto che sembra lontanissimo il periodo delle lunghe discussioni sull'opportunità o meno di affrontare questa missione", ha detto all'ANSA l'astronauta europeo Roberto Vittori, che segue il lancio dallo Johnson Space Center di Houston (Texas), dove è in addestramento. E' stato difficile vedere la missione per lo storico telescopio Hubble inserita nel calendario dei prossimi voli dello shuttle, ma adesso tutto è pronto. Mentre l'Atlantis è pronto sulla piattaforma 39A della base di lancio, un altro shuttle, l'Endeavour si trova sulla piattaforma 39B, pronto a intervenire in caso di necessità. E' una missione spettacolare, quella che si preparano ad affrontare i sette membri dell'equipaggio, al comando del quale c'é il veterano Scott Altman. Il pilota è Gregory Johnson. Volano per la prima volta Andrew Feustel, Michael Good e Megan McArthur, unica donna dell'equipaggio. Protagonisti delle cinque passeggiate spaziali negli 11 giorni della missione saranno i veterani John Grunsfeld e Mike Massimino. I due strumenti che gli astronauti dovranno montare sul telescopio Hubble, distante 563 chilometri dalla Terra, aiuteranno il capostipite dei telescopi spaziali a proseguire la sua attività almeno fino al 2014. Dovranno poi essere riparati altri due strumenti ora inattivi e sostituire l'unità chiamata Science Instrument Command and Data Handling, che permette il controllo elettronico degli strumenti di Hubble e la trasmissione dei dati e che è ferma dal settembre 2008. Per installare e riparare gli strumenti, gli astronauti porteranno con loro una cassetta di attrezzi hi-tech, con oltre 100 nuovi strumenti.

DECODIFICATA LA 'MATERIA OSCURA'DEL NOSTRO DNA ►► Aprile 2008 ■

ROMA - La 'materia oscura' del nostro genoma non ha più segreti: è stata infatti individuata quell'ampia porzione di Dna cui finora non era attribuito alcun ruolo specifico, ed era anzi considerato un Dna 'morto', inutile, non più funzionale. Si tratta del cosiddetto 'Dna ripetuto', ovvero milioni di sequenze 'gemelle' sparse per il genoma che adesso si é scoperto essere funzionanti e con un ruolo importantissimo di regolazione dell'attività dei geni. Annunciata dalla rivista Nature Genetics, la scoperta è frutto di una collaborazione internazionale tra il gruppo del Laboratorio di Epigenetica del Dulbecco Telethon Institute guidato da Valerio Orlando e ospitato dall'IRCCS Fondazione Santa Lucia e EBRI di Roma, il team di Piero Carninci dell'OMICS Centre del RIKEN di Yokohama in Giappone, l'Università di Queensland in Australia. In Italia lo studio è stato finanziato da Telethon, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro e Fondazione Compagnia San Paolo. "La scoperta - spiega Orlando all'ANSA - rappresenta una tappa storica nella ricerca genetica in quanto dimostra che questi elementi ripetuti, apparentemente morti o silenti, sono in realtà fortemente integrati nel programma genetico di una cellula e di certo sono anche implicati in alcune malattie genetiche e nel cancro in cui il programma cellulare è alterato. Rappresentano dunque nuovi potenziali target farmacologici o potrebbero essi stessi divenire strumenti per terapie mirate". Il genoma è costituito da una porzione, minoritaria, di geni che costituiscono il codice di lettura per produrre proteine, e poi da tutto un altro universo, finora oscuro, di sequenze ripetute e fino a qualche tempo fa chiamate, erroneamente, Dna spazzatura, in quanto ritenute inutili, vestigia dell'evoluzione non più funzionanti. Ma questo 'maxi-studio' dimostra definitivamente che non è così. Le sequenze ripetute, che in totale rappresentano ben il 45% dell'intero genoma, hanno un ruolo importantissimo al pari dei geni nel programma genetico della cellula. Per capirlo "ci siamo serviti di una nuova tecnologia di analisi del genoma - spiega Orlando - la deep sequencing (sequenziamento profondo) e abbiamo scoperto non solo che questi elementi ripetuti sono espressi (quindi funzionanti) al pari dei geni, ma anche localizzato con precisione dove si vanno a collocare fisicamente e quindi dove vanno ad agire i prodotti (Rna) dell'espressione di queste sequenze ripetute". "Inoltre - precisano Orlando e Carninci - abbiamo visto che questi presentano anche pattern di espressione specifici", ovvero funzionano seguendo certe regole, per cui mentre alcuni sono accesi in un certo tessuto, altri lo sono in un altro, esattamente come avviene per i geni". E non è tutto: gli esperti ipotizzano che queste sequenze ripetute sono impegnate nella regolazione dell'espressione genica mediante diversi meccanismi. Infatti, afferma Carninci, molti elementi funzionanti (espressi) si trovano negli interruttori dei geni e quindi sono implicati nella loro attivazione o spegnimento. Altri, invece, potrebbero funzionare come regolatori genici producendo piccoli Rna a interferenza, spiega Orlando, che spengono geni 'appiccicandosi' su di loro. Infine "abbiamo scoperto una nuova famiglia di Rna, i più piccoli in assoluto, battezzati tiny-Rna e presenti negli interruttori dei geni", aggiunge Orlando. "E' chiaro quindi che questi elementi di Dna non possono più essere chiamati spazzatura - conclude Carninci - ed è ormai chiaro che questo DNA ripetuto è parte utile del genoma, la cellula ha imparato a vivere in simbiosi con lui, ovvero ad usare questi RNA per regolare la propria omeostasi. Questo è un radicale cambiamento di paradigma della biologia".

DA RISCHIO 10 GRANDI SPECIE ANIMALI ►► Aprile 2008 ■

ROMA - A rischio 10 'grandi specie' simbolo della biodiversità: appunto l'orso polare, i pinguini, l'elefante africano, le tartarughe marine, le tigri delle paludi del Sunderbans, balene e i delfini, oranghi, albatros, canguri e barriere coralline. Questa la mappa mondiale dell'effetto clima disegnata dal Wwf che, in vista dell'evento mondiale Earth Hour del 28 marzo, quando il mondo per un'ora spegnerà le luci, ha commissionato uno studio degli impatti possibili che i cambiamenti climatici avranno sulle specie più conosciute al mondo, attingendo dalle ultime pubblicazioni scientifiche.I risultati, rileva il Wwf "sono sconvolgenti": il 90% dei coralli della Grande Barriera Corallina potrebbe scomparire entro il 2050, lo stesso vale per il 75% dei pinguini di Adelia dell'Antartico, gli orsi polari potrebbero essere spazzati via del tutto entro la fine di questo secolo. "Se non interveniamo subito - afferma il Wwf - le temperature globali supereranno la soglia pericolosa dei 2 gradi in più rispetto alle temperature dell'epoca preindustriale, e molte specie, compreso l'uomo, saranno minacciate". In particolare, con un aumento di 2 gradi, il 50% dei pinguini imperatore e il 75% di quelli di Adelia è destinato a diminuire o scomparire. Intanto si riducono gli spazi vitali delle mangrovie dove vivono le tigri delle paludi delle Sunderbans, già ridotte negli ultimi 100 anni a solo 4.000 esemplari. "Sarebbe un mondo triste e più povero senza gli equilibri dinamici essenziali che garantiscono anche la vita umana", ha dichiarato Fulco Pratesi, Presidente onorario del Wwf Italia. I cambiamenti climatici sono una minaccia globale: l'orso polare, i pinguini, l'elefante africano, le tartarughe marine, le tigri delle paludi del Sunderbans, le balene e i delfini, gli oranghi, gli albatross, i canguri e le barriere coralline come simbolo della biodiversità a rischio.

La Mappa del WWF mostra chiaramente che l'"Effetto Clima" non risparmia nessuna regione al mondo costituendo anche per gli animali una minaccia globale che si aggiunge a quelle già esistenti come la deforestazione, il consumo del territorio, il prelievo non sostenibile delle risorse, il commercio e il bracconaggio. I cambiamenti climatici non risparmiano specie bellissime e maestose, dagli orsi polari alle balene, dagli oranghi ai pinguini, dalla tigre agli elefanti colpendo gli ambienti più diversi, dai poli alle savane, dalle profondità dei mari alle barriere coralline, dalle foreste tropicali alle spiagge dove si riproducono le tartarughe marine. I molteplici effetti dei cambiamenti climatici sui diversi ambienti del pianeta si incrociano e si potenziano reciprocamente creando per le specie un mix di minacce di proporzioni enormi. Si riducono anche le risorse alimentari marine per effetto delle correnti oceaniche stravolte.

A rischio dunque per un incrocio di fattori negativi balene, capodogli, delfini. Dai mari traggono cibo anche i pinguini imperatori e i pinguini di Adelia: delle 19 specie di pinguini 11 sono minacciate di estinzione. Con un aumento di 2 gradi il 50% dei pinguini imperatore e il 75% di quelli di Adelia è destinato a diminuire o scomparire. Anche le tartarughe marine vivono una crisi tutta particolare: c'é un totale squilibrio tra maschi e femmine. Per gli orsi polari i numeri sono particolarmente drammatici: con l'incremento delle temperature fino a 5 gradi nell'Artico negli ultimi 100 anni, sta scomparendo l'habitat vitale per questi predatori e le loro prede. Effetto-clima anche sugli uccelli marini più grandi del pianeta, gli Albatross, particolarmente fedeli ai loro nidi e dunque maggiormente a rischio quando si tratta di isole antartiche remote come le Macquarie, Mewstone, Pedra Branca, etc.

COMPUTER FUTURI INTERNI AL CORPO UMANO ►► Febbraio 2008 ■

Prepariamoci a salutare tastiere e schermi: al massimo entro 25 anni il computer come lo conosciamo lascerà le scrivanie, sostituito da una miriade di piccoli oggetti nell'ambiente, sul, e persino 'dentro' il corpo. La previsione è di diversi esperti e futurologi 'interrogati' dalla rivista americana Pcworld per il suo 25esimo anniversario. Tutti gli scienziati concordano su un punto: l'ingombrante ed energeticamente dispendioso pc sta per lasciare il posto a strumenti molto più sofisticati.

"Stiamo arrivando sempre più vicini ad ottenere un computer centinaia di volte più veloce e che consuma un centesimo dell'energia rispetto a quelli attuali - spiega Doug Tougaw, un ingegnere dell'università di Valparaiso - che potranno essere inseriti in qualsiasi cosa". L'ingresso delle nanotecnologie nei computer avverrà secondo gli esperti entro cinque anni, ed entro dieci il silicio lascerà il posto a calcolatori che invece della corrente elettrica sfrutteranno la luce per trasmettere dati, con il risultato che gli hard disk saranno estremamente più piccoli.

Una volta eliminato l'ingombro principale, anche le altre periferiche saranno sostituite agevolmente, e si potrà usare il pc da qualsiasi schermo della casa, tv compresa. Mouse e tastiere possono essere già sostituiti da alcuni dispositivi in commercio, che traducono i gesti direttamente in informazioni al computer. In futuro un piccolo dispositivo tascabile potrebbe essere in grado di proiettare l'ologramma di un calcolatore con cui interagire. I più coraggiosi invece potranno farsi impiantare dei chip direttamente nel cervello, e comunicare con il web direttamente con il pensiero. "Inoltre cambierà il modo di consultare i siti, che diventerà sempre più simile alla realtà virtuale - afferma William Halal, della George Washington University - ad esempio per comprare un libro non dovremo più cliccare, ma interagiremo con un avatar a forma di commesso". Secondo gli esperti, i calcolatori potenti e microscopici del futuro potranno essere inseriti dovunque, dalle auto agli elettrodomestici.

Le case del futuro saranno in grado di capire se c'è qualcuno all'interno, e regolare il termostato di conseguenza, mentre le auto si guideranno sempre più da sole evitando gli incidenti. Le applicazioni più fantasiose riguardano però la salute: un'industria giapponese ha brevettato una tavoletta da water in grado di misurare la percentuale di grasso corporeo di chi ci si siede, mentre la Food and Drug Administration negli Stati Uniti ha approvato un sensore che piazzato sotto il materasso si attiva se il cuore di chi dorme si ferma. Proprio nel campo della salute ci saranno le applicazioni più 'estreme' delle tecnologie del futuro. Già ora esistono chip impiantabili che monitorano il glucosio dei pazienti diabetici, ma entro vent'anni arriveranno computer che viaggeranno nel corpo effettuando check up di tutte le funzionalità e rilasciando anche farmaci all'occorrenza.